Un danno d’acqua una domenica sera, un incidente in un parcheggio di un supermercato, una crepa sulla facciata dopo un’estate di siccità: non si sceglie la propria assicurazione nello stesso momento né per le stesse ragioni. Il problema è che si firma spesso un contratto di assicurazione in fretta, senza aver verificato ciò che conta davvero. Comprendere la propria copertura prima di averne bisogno cambia le carte in tavola al momento del sinistro.
Surpremi per catastrofi naturali: cosa è cambiato nei contratti nel 2025
Prima di confrontare le garanzie o le formule, è necessario considerare un parametro recente che modifica il costo di tutti i contratti per abitazioni e auto. Dal 1° gennaio 2025, la surpremi per catastrofi naturali sui contratti per abitazioni è passata dal 12% al 20% del premio che copre i danni ai beni. Per l’automobile, questa suprème è passata dal 6% al 9% sulle garanzie per danni al veicolo.
In concreto, anche senza cambiare le garanzie, la fattura è aumentata meccanicamente. Non è una decisione dell’assicuratore, è una componente normativa. Se si confrontano due preventivi ricevuti a un anno di distanza, è necessario isolare questa suprème per misurare la vera evoluzione del prezzo del contratto.
Un altro punto da ricordare: il termine per la dichiarazione di un sinistro riconosciuto come catastrofe naturale ora decorre per 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza nella Gazzetta Ufficiale, e non a partire dal giorno dell’evento. Prima di confrontare le offerte, si può consultare Planet Argent per l’assicurazione per orientarsi tra i tipi di contratti e le recenti evoluzioni tariffarie.

Garanzia per catastrofi naturali e garanzia per eventi climatici: due coperture distinte
Si confondono spesso queste due garanzie, e questo è un errore che si paga caro in caso di sinistro. La garanzia per catastrofi naturali copre le inondazioni, i movimenti di terreno, gli episodi di siccità, ma solo dopo la pubblicazione di un’ordinanza ministeriale. Senza ordinanza, non c’è indennizzo per questa via.
Le tempeste, la grandine e il peso della neve rientrano in un’altra garanzia, spesso chiamata “eventi climatici”. Questa funziona senza ordinanza: è sufficiente che il sinistro venga constatato e dichiarato nei termini previsti dal contratto.
Quando si sceglie un contratto multirischio per abitazioni, è necessario verificare che entrambe le garanzie siano incluse nelle condizioni particolari. Alcuni contratti di base limitano la copertura per eventi climatici a un tetto basso, o escludono alcuni tipi di danni (danni alle recinzioni, ripari da giardino, terrazze). Leggere le esclusioni di garanzia prima di firmare rimane l’unico metodo affidabile.
Assicurazione auto: scegliere la propria copertura in base all’uso reale del veicolo
La logica classica oppone tre formule: responsabilità civile, responsabilità civile estesa e tutti i rischi. Questa suddivisione è nota. Ciò che è meno noto è che la scelta giusta dipende più dall’uso quotidiano del veicolo che dalla sua età.
Un veicolo recente parcheggiato in centro città, esposto a incidenti di parcheggio e furti, giustifica una copertura tutti i rischi con garanzia per il conducente. Un veicolo vecchio utilizzato solo per brevi tragitti rurali può accontentarsi di una responsabilità civile estesa che include rottura di vetri e furto, senza garanzia per danni da tutti gli incidenti.
Le garanzie da verificare in priorità
- La garanzia per il conducente, spesso assente nelle formule di responsabilità civile: copre le spese mediche e l’indennizzo del conducente in caso di incidente responsabile, che non è coperto dalla sola responsabilità civile.
- Il valore della franchigia per sinistro: due contratti allo stesso prezzo possono avere franchigie molto diverse, il che cambia tutto al momento dell’indennizzo.
- Le esclusioni legate all’uso professionale del veicolo: utilizzare la propria auto personale per consegne o spostamenti professionali regolari può invalidare alcune garanzie se il contratto non lo prevede.
I pareri variano sull’interesse reale della formula tutti i rischi per un veicolo di oltre dieci anni. Se il valore residuo del veicolo è basso, l’indennizzo in caso di sinistro totale sarà limitato, indipendentemente dal livello di copertura sottoscritto.

Disdetta e cambio di assicuratore: cosa consente concretamente la legge Hamon
Dal momento della legge Hamon, è possibile disdire un contratto di assicurazione auto o abitazione in qualsiasi momento dopo il primo anno, senza costi né penali. In pratica, è il nuovo assicuratore a occuparsi delle pratiche di disdetta presso il precedente.
La disdetta ha effetto un mese dopo la notifica. Durante questo mese, i due contratti non si sovrappongono: il precedente rimane attivo fino alla data effettiva di disdetta, poi il nuovo prende il suo posto.
Questo meccanismo cambia il modo di affrontare la scelta di un’assicurazione. Non si è più bloccati fino alla data di scadenza del contratto. Se si verifica un cambiamento di situazione (trasloco, acquisto di un nuovo veicolo, cambiamento della situazione familiare), si può adattare la propria copertura senza attendere.
Punti di attenzione prima di cambiare assicuratore
Verificare che il nuovo contratto copra effettivamente lo stesso periodo del precedente, senza giorni di carenza. Rileggere i massimali di indennizzo, che possono diminuire da un assicuratore all’altro per un prezzo comparabile. E conservare l’attestato di disdetta del precedente contratto: serve come prova in caso di controversia sulla continuità della copertura.
Un contratto di assicurazione non si sceglie come un abbonamento telefonico. Le garanzie, le franchigie e le esclusioni pesano più di qualche euro di differenza sul premio mensile. Rileggere le proprie condizioni particolari una volta all’anno, o almeno ogni tre anni, rimane il gesto più redditizio per evitare brutte sorprese al momento di un sinistro.



